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"La libertà perduta" di Alamanno Rinuccini A cura di Giuseppe Civati

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l 1478, l’anno della congiura dei Pazzi, costituisce un momento decisivo nella storia di Firenze: si apre una stagione di lotte in seno alla Signoria che conduce rapidamente alla totale eliminazione delle opposizioni interne e alla fase del dominio assoluto di Lorenzo de Medici. In tale frangente l’umanista e uomo politico fiorentino Alamanno Rinuccini, discendente da una delle più antiche e nobili famiglie della città, compone in un agreste isolamento il celebre dialogo De Libertate, consegnando alla posterità le sue amare riflessioni sulle tante prevaricazioni e sulle radicali trasformazioni che hanno reso irriconoscibile la Florentina Libertas così come l’avevano conosciuta i suoi concittadini ai tempi dell’oligarchia e della repubblica.



Della efferata tirannide descritta da Rinuccini, protagonista è Lorenzo, altrimenti detto il Magnifico, che così diviene simbolo universale di prevaricazione e di dispotismo.

A cura di Giuseppe Civati

rinucciniISBN 8-88478-02-7
€ 10,00

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